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L'Ordine, lo squalo e il caimano


La storia si potrebbe chiamare così: lo squalo muto nel regno dei sordi. Il guaio è che non è una favola. E che a tutt’oggi non c’è lieto fine. Già, il caso Minzolini. Il neo direttore del Tg1, un genio della non comunicazione. Anzi, il suo massimo teorico. Ovvio, con i più sinceri ringraziamenti di sua maestà Berlusconi. Il sexy-gate barese e tutte le sue implicazioni etiche e politiche? Per il Tg principe della Rai (tanto per ricordare: servizio pubblico pagato con regolare canone) praticamente non esiste. Insopportabile gossip. Tutt’attorno è un fiorire di notizie (vedi gli sviluppi dell’inchiesta barese tra affari, sesso e coca), di  interviste (di escort piuttosto seccate), di analisi preoccupate, di commenti al vetriolo della stampa internazionale, ma il Tg1 niente. Non vede, non sente. E soprattutto non racconta. Lettere di protesta ai giornali (a quelli che cercano di fare il loro mestiere), corsivi al vetriolo, malumori ai piani alti della Rai: no, niente è sufficiente a deviare il rigore dello squalo muto. Mi spezzo ma non mi spiego, sembra la sua parola d’ordine. Si arrabbiano i Comitati di redazione? Neanche una piega. Peggio per loro.  Va bene, anzi va male, ma al silenzio del Tg1 corrisponde un altro strano silenzio. Quello dell’Ordine. Buffo no? Ma, così, a lume di naso, dopo aver ascoltato i soliti bene informati di cose ordinistiche, beh, qualche riflessione  deontologica sul modo di fare informazione degli squali muti non sarebbe legittimo farla? Così, tanto per dire, il principio della lealtà (verso i tele-ascoltatori) è stato rispettato? E la completezza dell’informazione?  Si dirà: un procedimento disciplinare deve partire dal consiglio regionale di appartenenza dell’iscritto (Roma). E, evidentemente, nessun iscritto si è lamentato finora del silenzio dello squalo. Vero, ma qualcuno potrebbe ribattere che esistono anche i ricorsi d’ufficio. Ma non è questo il punto (che tocca agli esperti affrontare, e siamo sicuri non dovranno sudare per trovare una soluzione equa). E, sia chiaro, nessuna condanna senza “processo”.  Però, almeno la mossa per dimostrare che un Ordine esiste… Un toc- toc, ci siamo. Anche solo per salvare la faccia. E poi decidere che non si può far niente… che è meglio non far arrabbiare lo squalo che poi chiama il caimano.  
       
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