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LE LEGGI DI RIFERIMENTO DEL SETTORE

Qui ci sono i contratti di lavoro, le leggi di sistema, gli statuti e i regolamenti degli Enti di categoria, i principali documenti deontologici.

Le leggi che regolano il nostro settore

La legge sulla Stampa è l'ultimo provvedimento approvato dalla Assemblea Costituente; è una discendente diretta di quell'articolo 21 della Carta costituzionale di cui molti ricordano solo il primo comma, quello che vale per tutti i cittadini, mentre noi giornalisti dovremmo avere sempre presenti gli altri cinque.

Nella legge sulla stampa si parla di quotidiani, periodici e quotidiani murali. Ma i principi stabiliti per le testate e i giornalisti sono qui.

La legge istitutiva dell'Ordine dei Giornalisti è del 1963, è stata poco modificata nel tempo e mostra appieno la sua età. Contiene alcuni principi fondamentali, ad esempio l'obbligo di rispetto della realtà sostanziale dei fatti o il vincolo di solidarietà tra gli iscritti, ma certamente richiede una profonda revisione. Finché non verrà riformata però è in vigore, e va conosciuta.

La legge 416 sull'Editoria è quella che diede le risposte a una crisi strutturale, determinata dal primo ingresso delle tecnologie nelle case editrici, al passaggio dal caldo al freddo, a una importante redistribuzione delle mansioni. Crisi che provocò un forte contraccolpo occupazionale, principalmente tra i poligrafici, determinò pesanti ristrutturazioni aziendali, fece conoscere più da vicino ai giornalisti i terminali e poi i computer. La 416, più volte rivista, è la legge delle cooperative e dei prepensionamento, la legge che riassume le varie provvidenze. Resta in vigore perché in oltre quarant'anni nessun Governo e nessun Parlamento ha saputo più intervenire in modo organico sul settore dell'informazione. Per questo ancora oggi ci sono trattamenti diversi tra i dipendenti di quotidiani, periodici e agenzie di stampa nazionali e gli altri lavoratori dell'informazione. Va letta insieme al decreto legislativo 148 del 2015 sul riordino degli ammortizzatori sociali che ha una parte, l'articolo 25bis, espressamente dedicata all'editoria tradizionale.

Nel 2016 la legge sul fondo per il pluralismo dell'informazione ha riordinato il sistema delle provvidenze per l'editoria.

Scarica in allegato:

Legge sulla Stampa 1948

Legge 69/1963 istitutiva dell'Ordine

La legge 416/1981 sull'Editoria

Decreto legislativo 148/2015

Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, legge 198/2016

       
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