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L'arroganza di Grillo e la dignità dei precari


mipresti_2_euro_no_articolo_PARTChe disagio sentire Beppe Grillo che chiede duemila euro ai cronisti per fare il proprio dovere, cioè per parlare con i giornalisti e dunque, attraverso la stampa, parlare all'opinione pubblica. Condendo la richiesta di versamento "sul mio conto corrente" - ma, è ovvio, per elargirli agli alluvionati genovesi - con parolacce ed insulti mentre, al solito, i guardaspalle intimidivano lontano dalle telecamere. Per questo siamo orgogliosi dei colleghi del Comitato di redazione del Secolo XIX che han risposto a tono, sottolineando la reiterata arroganza del comico-politico verso i precari. Ricordate quando zittì un collega con uno sprezzante "cronista da 10 euro al pezzo"? (E quello rispose: magari...). Godetevi il comunicato: (ANSA) - GENOVA, 14 OTT - La redazione del quotidiano Il Secolo XIX «manifesta la sua solidarietà ai colleghi - giornalisti, video-reporter e fotografi - che questa mattina, mentre svolgevano il loro lavoro, sono stati aggrediti dagli energumeni di cui si è circondato Beppe Grillo durante la sua visita alla popolazione alluvionata di Genova». È quanto si legge in una nota del cdr del quotidiano genovese. «Non sappiamo da chi sentisse la necessità di difendersi il leader del Movimento Cinque Stelle, nella sua città, che da quattro giorni sta cercando di risollevarsi dall'ennesima tragedia. Di certo le gomitate rifilate da un buzzurro palestrato a due videoperatori precari, fra cui una donna, e la violenza usata contro altri due colleghi fotografi del Secolo XIX, anche loro precari, sono un pessimo messaggio politico» prosegue la nota . «Che brutte immagini la diretta streaming e i filmati in cui uno dei membri di quella scorta improvvisata cerca di intimidire un «angelo del fango» che aveva osato criticare il suo leader. Sarebbe un sollievo poter dire che tutto questo è solo una caduta di stile, la scarsa empatia nei confronti di persone che guadagnano poco e lavorano tanto, e che negli ultimi quattro giorni sono state impegnate giorno e notte, a fianco a tutti i genovesi. Purtroppo, abbiamo l'impressione di assistere a qualcosa di più grave: metodi violenti che hanno l'eco sinistro dello squadrismo, un'avversione a valori democratici come il diritto all'informazione e alla critica, un pericoloso imbarbarimento della vita civile e democratica» dice ancora il Cdr del Secolo XIX. «Forse Beppe Grillo non è a conoscenza degli stipendi che guadagnano i precari costretti a seguirlo per documentare la sua visita perché quella è la loro professione. Chiede 2.000 euro per un'intervista, soldi che devolverà agli alluvionati. Noi preferiamo consigliare di raccogliere quei soldi per consegnarli direttamente a chi ha perso tutto. E da giorni, con la dignità esemplare di cui gli abitanti di Genova hanno dato prova ancora una volta, spala fango in silenzio» conclude la redazione del quotidiano genovese. (ANSA).
       
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