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Una medaglia per Lea, collega e intellettuale femminista


Lea Melandri è stata ambroginata… Notizia bellissima, che tira su di morale dopo quanto è successo con il braccio di ferro notturno in Consiglio comunale finito nello “scambio” tra Cossutta e Sallusti, seguito stasera dall’approvazione in Senato dell’emendamento leghista che reintroduce un anno di carcere in caso di condanna ai giornalisti. Bruttastoria. Ma ci consola che nella stessa occasione sia stato attribuito l’ambrogino d’oro, su proposta di Anita Sonego, a Lea Melandri, saggista, scrittrice, giornalista ma soprattutto, come recita la motivazione, “intellettuale femminista”. Una donna di grandi intelligenza e umanità, oltre che di esplosiva vitalità. Una collega che ha fondato giornali, collaborato, tenuto scuole, che dalla pratica ha tratto riflessioni entrate a far parte della storia del femminismo e dell’antropologia sociale. Una volta scherzando le dissi:  secondo i canoni tu saresti una pensatrice, ma fatico a pensarti silenziosa alla  Rodin… In questi giorni in cui si moltiplicano le iniziative in vista del 25 novembre, giornata internazionale della lotta alla violenza contro le donne, è di grande utilità leggere o rileggere l’ultimo suo libro, “Amore e violenza” (Bollati Boringhieri, 2011), che scava tra le radici culturali del femminicidi http://www.enciclopediadelledonne.it/index.php?azione=pagina&id=952
       
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