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Tutte le proposte per il lavoro precario


954736_10151721809204904_82827619_nA quasi cento giorni dagli Stati generali dell'informazione precaria esce finalmente tutta la documentazione dei lavori. In tempo utile perchè se ne tenga conto anche nel dibattito sul rinnovo contrattuale, oltre che sulla riforma dell'Ordine e sugli interventi Inpgi. Non a caso proprio ieri la Fnsi ne ha informato tutte le strutture associative e specialistiche del sindacato. Ecco dunque a seguire la sintesi dei lavori e  la mozione approvata a maggioranza. In coda la sollecitazione federale. Altri testi, raccomandazioni eccetera che pervenissero verranno pubblicati come commenti. - 1- SINTESI - Si sono svolti a Roma, l’11 e 12 luglio 2013, alla Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), gli Stati Generali dell’informazione precaria in Italia. Una due giorni di confronto e approfondimento tecnico, convocata su proposta della Commissione e dall'Assemblea nazionale lavoro autonomo della Fnsi, con la partecipazione di numerosi giornalisti atipici, freelance, precari, intervenuti da tutta Italia. L'intento: fare il punto sulla condizione di sfruttamento dell'attività giornalistica non regolata dai contratti collettivi di lavoro, la ricerca di percorsi per l'uscita dalla crescente precarizzazione e per la tutela del lavoro giornalistico autonomo. Presenti i vertici del sindacato del giornalisti, con il segretario e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Giovanni Rossi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, il presidente della Casagit Daniele Cerrato, il vicepresidente vicario dell’Inpgi Paolo Serventi Longhi, assieme a vari altri dirigenti nazionali e regionali della categoria. Nella seconda giornata ha anche partecipato (“per ascoltare e non per intervenire”, come hanno precisato) una rappresentanza di parlamentari del Movimento 5 Stelle, con i deputati Roberto Fico (presidente della Commissione Vigilanza Rai), Luigi Gallo e Chiara Di Benedetto (Commissione Cultura) e dalla senatrice Michela Montevecchi (Commissione Cultura). Numerosi gli argomenti trattati nel vivace il dibattito, con una particolare attenzione ai tre temi caldi del precariato: l’Equo compenso, la Carta di Firenze, il nuovo Contratto collettivo di lavoro giornalistico. Ma i tanti interventi della “base” hanno messo sul tavolo anche altre questioni: l’inaccettabilità dei contratti co.co.co. che nascondono rapporti di lavoro subordinato, la regolarizzazione giornalistica degli uffici stampa pubblici e privati e il rispetto della legge 150/2000 sull'informazione e comunicazione pubblica, le irregolarità contrattuali delle collaborazioni dell’online, il mancato riconoscimento del lavoro dei fotografi, la formazione professionale con una sempre maggior apertura alle nuove tecnologie. SINTESI DELLA MOZIONE CONCLUSIVA (approvata a maggioranza): Gli Stati generali si sono chiusi con l’approvazione a maggioranza di una mozione, riassuntiva dei lavori romani e delle proposte emerse dalle assemblee regionali che li hanno preceduti, con le linee guida per il lavoro futuro, che ora verrà rilanciato e sviluppato nelle realtà territoriali. Questi i punti focali del documento: Equo Compenso: tre punti irrinunciabili: a) sollecita definizione dell’Equo Compenso, appoggiando la proposta della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, depositata al tavolo ministeriale; b) tracciabilità del lavoro autonomo, così come avviene per quello subordinato, per l’individuazione degli editori in regola con la norma; c) Il mancato rispetto dell’Equo Compenso impedisce, come specifica la legge, l’accesso a ogni forma di beneficio pubblico. Nuovo Contratto: inclusione nel lavoro contrattualizzato delle varie forme di precariato. Partecipazione diretta, per dare maggior peso all’azione sindacale, dei rappresentanti dei freelance in Commissione Contratto a tutte le fasi della trattativa sul lavoro autonomo e precario. Carta di Firenze: provvedere alla formazione dell’Osservatorio Nazionale previsto dalla Carta, con l'auspicio che analoghi osservatori vengano istituiti in ogni regione. Disponibilità a discutere proposte migliorative della Carta per una sua maggior efficacia. Rappresentanza: coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei collaboratori nei Comitati di redazione, con l'inserimento della rappresentanza nei contratti collettivi. Qualità dell’informazione: esercizio dell’attività giornalistica nelle sue varie articolazioni da parte di giornalisti, come previsto dalla legge, e contrasto dell’illegalità. Riforma del quadro normativo: azione congiunta di tutti gli enti di categoria, ciascuno per la propria competenza, nei confronti del legislatore per rivedere il quadro normativo del lavoro giornalistico autonomo in materia di previdenza e welfare. L’assemblea ha anche accolto come strumento di lavoro un documento sui temi del nuovo Contratto nazionale. Qui i testi integrali della mozione approvata e del documento sul nuovo contratto: http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/stati-generali-dellinformazione-precaria-i-documenti-finali-approvati-12-luglio-/10151721772224904 Qui tutti i testi di riferimento e i documenti regionali preparatori: >> http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/precario-kit-i-documenti-di-riferimento-e-proposti-per-gli-stati-generali-dellin/10151718932114904 ---------------------------------- - 2 - MOZIONE CONCLUSIVA: Con i due giorni di dibattito e di approfondimento tecnico giuridico svoltisi a Roma, nella sede della FNSI, l’11 e 12 luglio, si sono aperti gli Stati Generali dell’informazione precaria in Italia. Si è avviata così una fase di mobilitazione e di azione dei precari dell’informazione che impegna il Sindacato e tutti gli altri enti di categoria sul tema fondamentale della tutela del lavoro giornalistico atipico, precario, sfruttato, sottopagato e sotto ricatto da parte dei poteri forti e degli editori, che è anche tutela del diritto fondamentale dei cittadini a essere correttamente informati. Gli Stati Generali proseguono in ogni realtà territoriale, in cui sarà necessario approfondire e mettere in pratica le riflessioni e i contenuti emersi nei due giorni di dibattito insieme a tutte le componenti della professione: Sindacato, Ordine, INPGI, CASAGIT, Cdr, coordinamenti territoriali, coordinamenti di testata, movimenti di base. Un lavoro, quello dei due giorni di Roma, che è stato preceduto e arricchito da assemblee regionali, i cui documenti finali vengono accolti come raccomandazioni dall’assemblea. In particolare, l’assemblea raccoglie come linee guida e cardini del lavoro in itinere degli Stati Generali nelle sedi territoriali i seguenti temi: 1) Equo Compenso L’applicazione della legge sull’Equo Compenso comporta la soluzione di tre nodi cruciali: a) definizione dell’Equo Compenso; b) tracciabilità del lavoro che rende possibile l’individuazione degli editori virtuosi; c) i benefici da cui sono esclusi i soggetti che non rispettano l’Equo Compenso. In merito ai rispettivi punti, l’assemblea di Roma ritiene: a) La proposta di lavoro elaborata dalla CLAN, fatta propria dai documenti preparatori regionali e sottoposta, attraverso il rappresentante della FNSI, alla competente commissione prevista dalla legge, è fatta propria anche dagli Stati Generali, come strumento essenziale per arrivare all’individuazione dell’Equo Compenso del lavoro giornalistico; b) Deve essere possibile tracciare ogni rapporto di lavoro autonomo analogamente a quanto avviene con i rapporti di lavoro subordinato: c) Il mancato rispetto dell’Equo Compenso impedisce l’accesso a qualsiasi forma di beneficio pubblico. Si auspica quindi che il regolamento di attuazione della legge non prescinda da nessuno di questi tre punti. 2) Contratto L’inclusione nel lavoro contrattualmente tutelato delle attuali varie forme di precariato è ritenuta elemento sostanziale e imprescindibile della rinnovazione contrattuale in corso. Per dare maggior peso all’azione sindacale nella trattativa, si ritiene irrinunciabile che la FNSI chiami i rappresentanti dei freelance in Commissione contratto a partecipare e a contribuire in prima persona a tutte le fasi della trattativa in cui verrà affrontato il tema del lavoro autonomo e precario. Si apre ora un percorso inclusivo di riflessione collettiva sulle proposte riguardanti il nuovo contratto. 3) Carta di Firenze Ferma restando la disponibilità a discutere proposte migliorative per l’effettiva efficacia di questo strumento, con lo spirito di collaborazione che deve contraddistinguere l’azione di tutti gli enti di categoria, è necessario provvedere quanto prima alla formazione dell’Osservatorio Nazionale previsto dalla Carta con la nomina di tutti i suoi componenti e si auspica che analoghi osservatori vengano istituiti in ogni realtà regionale. 4) Rappresentanza È necessario introdurre nella regolamentazione federale che riguarda l’attività dei CDR la previsione del coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei coordinamenti dei collaboratori della testata. A tale provvedimento interno è conseguente che corrisponda l’introduzione di specifiche previsioni sulla rappresentanza anche nei contratti collettivi. 5) Qualità dell’informazione e contrasto all’illegalità Garanzia della qualità dell’informazione sono l’esercizio dell’attività giornalistica nelle sue varie articolazioni da parte dei giornalisti, come previsto dalla legge, e l’azione di contrasto all’illegalità. 6) Riforma del quadro normativo Occorre farsi parte attiva affinché tutti gli enti di categoria, ciascuno per la propria competenza e in coordinamento fra loro, intervengano nei confronti del legislatore allo scopo di rivedere il quadro normativo del lavoro giornalistico autonomo in materia di previdenza e welfare.        
       
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