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Te lo dò io l'ufficio stampa...


Anche fra gli Uffici stampa i segnali di assurdità, diciamo così, sono in crescita. O forse ora si comincia a protestare. La vicenda vi stiamo per raccontare non è recente, però ha un'altra dote d'attualità: il tema della rottamazione. Ma ovviamente gestito all'incontrario. Via i giovani e dentro gli ottuagenari... Ecco dunque la storia di un bando lanciato, ripreso e ritoccato, con stipendio prima e poi gratuito, A dicembre scorso, l'Ateneo barese, pubblicò un bando per reclutare una figura professionale in grado di gestire i profili della comunicazione con i media. Addetto Stampa Ufficio Comunicazione Istituzionale. Bando contestato perché tra i requisiti d'ammissione era stato previsto uno «sbarramento» di 25 anni d'iscrizione all'Ordine dei giornalisti. Una sostanziale preclusione a tanti professionisti che non avrebbero potuto presentare domanda perché troppo giovani. La polemica sollevata dal sindacato territoriale spinse l'università a eliminare tale requisito.  Ma a poche settimane di distanza c'è ancora un colpo di scena. Il contratto di consulenza, al termine della valutazione della commissione, è stato aggiudicato a Egidio Pani, 78enne ex dirigente regionale (anche capo di gabinetto del presidente Salvatore Distaso), ex vice sindaco di Bari (quando a palazzo di città c'era Simeone Di Cagno Abbrescia, più noto al vasto pubblico per come in aula parlamentare si dilettasse a seguire certi siti sull'ipad) e giornalista pubblicista. Sulla competizione ha pesato il requisito che assegnava 30 punnti su 50 legati a «comprovate e documentate esperienze nel settore attinente le attività oggetto del contratto». Subito è arrivata la reazione critica dell'Assostampa di Puglia. Il compenso, per un anno, è di 18mila euro netti. Nei giorni scorsi, ulteriori colpi di scena. Pani rinuncia al compenso, ma non alla posizione. Dura la reazione dell'Assostampa che lo taccia di "Irrispettoso del lavoro giornalistico". Il Presidente del Consiglio regionale propone una soluzione di mediazione che vedrebbe l'ingresso in Ateneo del secondo classificato (con regolare contratto) essendosi liberata la risorsa economica  a seguito della dichiarazione fatta da Pani di essere disponibile a lavorare senza compenso. Il collega è sempre al suo posto e la vicenda ha prodotto una nutrita rassegna stampa...
       
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