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Diffamazione: lunedì sciopero dei giornalisti se il testo della legge non cambia


(AGI) - Salerno, 21 nov. - Lunedì sarà sciopero dei giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva e della carta stampata se il testo sulla diffamazione a mezzo stampa in discussione al Senato non sarà stato modificato. Lo annuncia la Fnsi dal congreso nazionale dell’Usigrai in corso a Salerno. Il sindacato dei giornalisti annuncia anche che poichè non sarà possibile rispettare la norma che prevede un preavviso di dieci giorni per l’attuazione dello sciopero del servizio pubblico, vale a dire la Rai, lo stesso sindacato è pronto ad assumersi le conseguenze che ne deriveranno, ovvero pagare le eventuali multe. Lo sciopero - dice Franco Siddi, segretario generale della Fnsi - è “contro l’ultimo pasticcio giuridico, illiberale e ingiusto previsto dal testo di legge sulla diffamazione a mezzo stampa che rende irresponsabili i direttori e manda in carcere i giornalisti ed anche chi fa l’errore di stampa”. Sulla decisione di arrivare allo sciopero c’è piena intesa - aggiunge Siddi - con l’Ordine nazionale dei giornalisti, subito espressa dal presidente Enzo Iacopino, perché questa legge “mina la professione nelle sue fondamenta, è contro i diritti dei cittadini. Non sono in gioco i privilegi dei giornalisti ma i diritti dei cittadini”. L’assemblea dei delegati Usigrai ha dato il proprio consenso con un applauso nel corso dei lavori congressuali.
       
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