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Alg, il piatto piange (pure la Rcs) e il Circolo non paga


il-piatto-piangeLa Lombarda ha meno soldi, più morosi – intesi come soci non paganti – ed un prestito, al Circolo della Stampa, che non si sa quando tornerà a casa, capitale ed interessi. Inoltre, anzi prima di tutto, l'Alg deve affrontare una strage di posti di lavoro che non si ferma, in aziende grandi e piccole. E gestire vertenze spesso difficili ma sempre dolorose. In alcuni casi poi, vedi Rcs, con risultati non condivisibili. Di queste cose, nonché dell'attacco alla vicesegretaria federale Daniela Stigliano, s'è discusso stamane addì 18 febbraio nel Consiglio direttivo convocato sul bilancio ad una settimana dall'Assemblea annuale dei soci (28 febbraio). Ma andiamo per punti: BILANCIO – Il presidente Giovanni Negri nella sua esposizione ha fatto notare come, nonostante la diminuzione delle entrate di circa 19mila euro, il 2013 si sia chiuso con un avanzo d’esercizio di 14.447,51 euro (7225,06 euro nel 2012). Per la cronaca, gli iscritti al 31 dicembre 2013, comunicati alla FNSI, sono 5751 (4506 professionali e 1245 collaboratori). Lo scorso anno si sono iscritti al sindacato 188 professionali e 84 collaboratori (272 colleghi). Però, come si desume dalle note a bilancio, “abbiamo avuto dimissioni da 234 iscritti”. Quindi, nel 2013 siamo cresciuti di 38 associati (iscritti che hanno pagato una quota ridotta, 45 euro i professionali e 40 euro i collaboratori, essendosi l’Alg uniformata alla decisione di riduzione temporanea della quote presa dal consiglio nazionale Fnsi). Per chiudere il quadro, “nonostante gli sforzi fatti dagli uffici nel nostro stato patrimoniale appaiono crediti per quote arretrate dal 2009 per un totale di 106.990 ,00 euro”. Nuova Informazione, in sintonia con quanto espresso anche dal Collegio sindacale, del quale fa parte anche la nostra Rita Musa, ha fatto notare che il Bilancio presenta delle pesanti criticità, nonostante i conti in attivo. Sono entrati meno soldi: sono diminuite le Rendite Ordinarie da quote associative (- 26.164 euro), sono diminuiti i diritti di segreteria legati alle polizze assicurative malattia (- 21.550 euro). L’attivo lo dobbiamo a una riduzione del costo del personale: sono andate in pensione tre dipendenti ( -65.797 euro), rimpiazzati da altrettante figure, giovani, contratti a termine (uno confermato gli altri da confermare), con costi nettamente inferiori. Affidare le sorti di un’associazione importante come la Lombarda alla fortunata coincidenza del pensionamento di tre dipendenti ci sembra piuttosto preoccupante. Nell’ottica del risparmio Nuova Informazione ha chiesto di rivedere le spese di “Giornalismo” (18.713,73 euro nel 2013): costa troppo, anche se si son fatti meno numeri rispetto al 2012, è poco efficace, si pagano colleghi che essendo pensionati potrebbero benissimo fare volontariato sindacale (tradotto: lavorare gratis), ma soprattutto si è lasciato andare il sito, senza investire un centesimo ed affidandone la cura allo stesso presidente - col risultato che praticamente non è aggiornato (il sito, non il presidente…) -. Bisognerebbe puntare invece sul web e rinunciare al cartaceo. Alle spese “contestate” si aggiungono inoltre i 2mila euro come contributo per i funerali di Giorgio Santerini… Altra nota dolente: nel Bilancio recapitato ai consiglieri non c’è cenno della restituzione (in rate e interessi) che la Lombarda dovrebbe ricevere dal Circolo della Stampa per il famoso prestito per ristrutturazione della nuova sede di corso Venezia 48, varato due anni fa dal Direttivo con il voto contrario di Nuova Informazione e di due consiglieri di Quarto Potere. Il presidente ha ammesso l’errore, sottolineato dal presidente del Collegio sindacale Elio Silva e da Rita Musa. Nella relazione al bilancio del Collegio si legge testualmente: “Relativamente al prestito erogato al Centro servizi congressuali Circolo della Stampa, che compare nello stato patrimoniale ALG per 100mila euro, il presidente Giovanni Negri spiega che lo stesso prevede, secondo quanto deliberato dal Consiglio direttivo, la restituzione in dieci anni con l’applicazione di un tasso di interesse annuo del 4%. I rimborsi dovuti non sono stati fin qui erogati a causa del perdurare delle difficoltà del Circolo stesso. Il Collegio sindacale invita a inserire copia del contratto di prestito (Negri ha di fatto ammesso non esserci un contratto, sostenendo di dover consultare un commercialista per rimediare alla sua mancanza..., ndr) tra le parti nella documentazione al bilancio”. MOROSI – Il problema è serio e annoso, visto che l’Alg paga alla Fnsi anche le quote per chi è moroso. Alla fine dell’ennesima discussione, il Direttivo ha deciso di concedere un’ulteriore dilazione ai morosi invitandoli a regolarizzare le iscrizioni pena la cancellazione. Ma non finisce qui. SITUAZIONE SINDACALE – Il dibattito sulla situazione sindacale si è incentrato soprattutto sulla vertenza Rcs ed in particolare sulla polemica scatenata da Senzabavaglio contro la gestione della vicesegretaria federale, e dipendente Rcs, Daniela Stigliano. (Nota: un precedente commento alla vicenda sul sito www.nuovainformazione.it è sotto il titolo “Rcs, una brutta storia che va raccontata”). Al Consiglio direttivo Alg il presidente Giovanni Negri ha proposto e sottoposto al voto un documento che respinge le accuse di interesse privato e compromissione rivolte a Daniela Stigliano tramite sito e mail di Senzabavaglio. Evidentemente il fatto che Stigliano si sia dichiarata formalmente indisponibile a far parte del gruppetto dei colleghi del Mondo che verranno traghettati al Corriere della Sera, e che lo abbia fatto al tavolo di trattativa riunito a delegazioni piene prima che la voce di un suo salvapassaggio per via Solferino iniziasse a girare, rende difficilmente condivisibili le forme e i contenuti delle mail sul suo conto, tanto che lo stesso rappresentante in Consiglio di Senzabavaglio si è dissociato. Per questo noi di Nuova Informazione, che pure non condividevamo e non condividiamo i risultati della vertenza, ci siamo trovati nella situazione di dover decidere sulla base di un testo che per fortuna non esalta l’accordo Rcs come fosse la manna dal cielo e che respinge delle accuse che, in effetti, non sono provate. Resta il fatto d'un accordo per noi discutibile e la sottolineatura che effettivamente sarebbe stato più saggio incaricare altri di seguire la trattativa (la delegazione era guidata dal segretario Fnsi Franco Siddi e composta fra l'altro anche da Stigliano). Dopo una rapida consultazione i Consiglieri di Nuova Informazione hanno optato per il voto favorevole, anche in considerazione del fatto che, come ha detto ad epitaffio il Consigliere di Qp Carlo Gariboldi, di “cosa poi accadrà in RCS non si capisce un cazzo”. La discussione su come vadano gestite le vertenze però per Nuova Informazione rimane aperta: proseguirà domani a Roma, cioè nel Dipartimento sindacale di giunta Fnsi, e la riproporremo sino a soluzione a Milano, in Associazione Lombarda. NOTA DI COLORE - I gallizziani sono spariti dal Direttivo. Che fine avranno fatto?
       
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