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Cossutta immolato per bloccare Sallusti


Una notte di battaglia, vinta, per impedire il conferimento dell'ambrogino d'oro al diffamatore Alessandro Sallusti e un risveglio amaro stamane perchè "il prezzo" pagato è stato il mancato conferimento ad Armando Cossutta, che alla sua Milano città medaglia d'oro della Resistenza ha dedicato gran parte d'una vita da grande combattente (figlio di un operaio della Marelli, partigiano 17enne, consigliere comunale a Milano,
segretario cittadino Pci, segretario regionale e poi parlamentare, fondatore di Rifondazione sino a che tre anni fa, per le Europee, annuncia il suo voto per il Pd).
 La discussione stanotte è stata feroce, in commissione si è discusso sino alle tre di notte. Anche perchè ad un certo punto sembrava che si volesse trovare una "quadra" bizantina, del tipo: premio il Giornale, di cui guarda caso Sallusti è direttore, in nome del fatto che lo fondò Montanelli (ma va'?). Alla fine Carmela Rozza capogruppo Pd ha ritirato Cossutta e Giulio Gallera capogruppo del Pdl ha ritirato Sallusti. Come se fossero la stessa cosa!!! E così il Consiglio ha potuto votare...
Giustamente oggi l'Anpi - che per inciso ha avuto in Cossutta uno degli oppositori più strenui alla proposta di equiparare i caduti della Resistenza con i repubblichini - protesta con un comunicato, che vi giro. 
Ma siccome come si suol dire "non finisce qui"' ci terrei a segnarmi ed a segnalarvi dell'altro: durante la trattativa notturna l'Idv era favorevole alla suddetta mediazione; il Giornale oggi sostiene che Cossutta sarebbe potuto "passare anche senza i voti del centrodestra".
E ora il comunicato dell'Anpi Milano, annotando, en passant, che la vecchia quercia Armando ha compiuto la scorsa settimana 86 anni e dunque ne riparleremo per l'edizione 2013...:
    COMUNICATO STAMPA ANPI MILANO
Milano, 13 Novembre 2012L'ANPI Provinciale di Milano esprime la propria profonda sorpresa e indignazione per il mancato conferimento dell'Ambrogino d'Oro ad Armando Cossutta, partigiano, vice presidente Nazionale dell'ANPI, per anni consigliere comunale di Milano. Negli anni della strategia della tensione, del terrorismo e nei momenti più critici attraversati dal nostro Paese, Armando Cossutta si è sempre battuto in difesa della democrazia, della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, per l'affermazione dei valori dell'antifascismo. Esprimiamo la nostra ferma protesta per il fatto che Milano, città Medaglia d'Oro della Resistenza, non abbia saputo riconoscere questa alta onorificenza a un suo illustre concittadino.Roberto Cenati Presidente ANPI Provinciale di Milano
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