È un anniversario ma c’è poco da festeggiare. E molto da discutere.
A metà degli Anni ‘90 del secolo scorso vengono approvati due provvedimenti simbolici per il diritto del lavoro nel nostro Paese, la
riforma Dini del sistema pensionistico e il cosiddetto “
Pacchetto Treu” che introduce elementi di flessibilità in linea con le diverse riforme succedutesi poi negli anni, con effetti che hanno riguardato molte parti del diritto del lavoro, anche per i giornalisti. La
Rete delle giornaliste e dei giornalisti per la Costituzione, dopo l'
appuntamento dello scorso marzo a Roma, organizza un pubblico confronto sui punti di fragilità del lavoro che ormai segnano la nostra Carta Costituzionale.
Ci incontreremo
a Milano, all’Auditorium Demetrio Stratos di via Ollearo 5, alle 14.30 del 22 maggio.
Parleremo di come la fragilità di genere, dalle discriminazioni al pay gap, mini gli
articoli 3 e
37 della Costituzione, di come il dumping contrattuale e tecnologico porti a sostituire gli operatori dell’informazione e negare loro il diritto stesso al lavoro previsto dall’articolo 4.
Parleremo dell’informazione, di come le minacce ai cronisti e le concentrazioni societarie nel settore rendano fragile proprio il lavoro giornalistico, mettendo in discussione l’articolo 21, e di quanto la mancanza di tutele e di compensi adeguati, in violazione degli articoli 35 e 36, rendano ulteriormente fragile il lavoro della categoria, non solo degli autonomi. Da un
lavoro fragile discendono anche pensioni fragili, quasi evanescenti, in un sistema contributivo che non ha posto rimedio agli antichi sprechi a partire dalle pensioni baby o riconosciute solo per la contribuzione figurativa, ma ha solo tradito l’
articolo 38 della Costituzione.
Introduzione con Lele Liguori, di Radio Popolare, Maurizio Borali, giuslavorista, Enzo Balboni, ordinario diritto costituzionale cattolica, Francesca Zajczyk, sociologa, modera Guido Besana: come si è evoluto il lavoro, con quali conseguenze sul piano del diritto, con quali ostacoli all’attuazione della Costituzione, con quali riflessi sulla società italiana.
Seguiranno 4 panel tematici:
· il lavoro atipico, giornalisti senza testata, giornalismo fuori dall’editoria e fuori dall’Ordine: con Lorenzo Tosa, blogger, Francesco Facchini, e Leila Belhadj Mohamed, modera Marzio Quaglino, consigliere nazionale OdG.
· il lavoro autonomo, un esercito in crescita di lavoratori sottopagati e poco tutelati alla faccia della Costituzione, con Ester Castano, giornalista freelance, Andrea Lattanzi, videomaker, associazione GvPress, Rita Rapisardi, cronista freelance, modera Beppe Ceccato.
· il lavoro e il genere, una palese inadempienza all’Articolo 3 della Costituzione e non solo, con Veronica Deriu, Alessia Bisini del collettivo “Espulse” ,Paola Rizzi di Giulia giornaliste , modera Alessandra Mancuso.
· il racconto della verità dei fatti e la difficile attuazione dell’Articolo 21, con Samuele Pellecchia, fotografo, Beatrice Puglisi, caporedattrice di “Scomodo”, modera Danilo De Biasio.
All'incontro della “Rete delle giornaliste e giornalisti per la Costituzione” sono stati invitati Carlo Bartoli, Presidente del CNOG, Alessandra Costante, Segretaria Generale della FNSI, Vittorio Di Trapani, Presidente della FNSI, Roberto Ginex, Presidente dell’INPGI e Gianfranco Giuliani, Presidente della CASAGIT.